Online la recensione di TrineIn un ambiente che ha visto l’uscita di titoli quali il meraviglioso Wipeout HD, lo sperimentale Noby Noby Boy o l’onirico Linger in Shadow, fa il suo ingresso un nuovo titolo estremamente promettente: Trine. Sviluppato dai misconosciuti Frozenbyte, Trine ha sin da subito attirato su di sé le attenzioni di critica e pubblico, con il suo mix di azione, platform e puzzle game. Per saperne di più vi invitiamo a leggere la recensione a cura di REdeiDESIDERI.
Grafica: 9
Sonoro: 7
Innovazione: 8.5
Longevità: 8
Giocabilità: 9
Modalità Online: 8
8.3/10
NotevoleSe c’è una cosa che non si può non ammettere, è che il PS Store, nel corso dell’ultimo anno, si è arricchito di alcune piccole perle che lo hanno reso una piattaforma di acquisto competitiva e soprattutto ricca di prodotti alternativi ed “indie” che il normale mercato avrebbe probabilmente ghettizzato. In un ambiente che ha visto l’uscita di titoli quali il meraviglioso Wipeout HD, lo sperimentale Noby Noby Boy o l’onirico Linger in Shadow, fa il suo ingresso un nuovo titolo estremamente promettente: Trine. Sviluppato dai misconosciuti Frozenbyte, Trine ha sin da subito attirato su di sé le attenzioni di critica e pubblico, con il suo mix di azione, platform e puzzle game. Vediamo se l’alchimia è riuscita.
Tre eroi, un solo corpo!Una bella ladra, un mago nullafacente ed un cavaliere sovrappeso. Tre i protagonisti di Trine, tre “eroi” altamente stereotipati che, per uno sfortunato scherzo del fato, si troveranno a condividere un solo corpo a causa di un artefatto magico che ne ha fuso le anime, per l’appunto il “Trine” che da il titolo al gioco. Ovviamente i tre, ben poco propensi a condividere un solo corpo per l’eternità, intraprenderanno un lungo viaggio che li porterà a svelare non solo gli arcani del misterioso artefatto che li ha resi “un trio”, ma anche il perché della misteriosa decadenza che ha attaccato il mondo risvegliando, dalle viscere della terra, un esercito di non morti. Una trama semplice, senza fronzoli, brevemente illustrata all’inizio del gioco da alcuni meravigliosi acquerelli e narrata da una voce fuoricampo che accompagnerà il giocatore praticamente in ogni livello. Una storia dai toni schiettamente fantasy, su cui però la software house ha deciso di non calcare troppo la mano rendendola semplicemente una cornice scanzonata che fa da contorno alla parte più succosa del titolo: il suo “magico” gameplay.
Phisique...Ambientato interamente in un mondo poligonale ma in due dimensioni, Trine non tenta in nessun modo di nascondere la sua anima di platform bidimensionale, citando in causa quelle che sono le meccaniche di gioco che hanno fatto scuola da Super Mario sino a Crash Bandicoot. Se però pensate che il gioco si limiti a proporre semplici salti tra le piattaforme in salsa fantasy vi state sbagliando di grosso, perché Trine unisce sapientemente ampie sezioni action di scontri all’arma bianca, esplorazione e platforming condendo il tutto con una progressione dei personaggi dall’impostazione tipicamente RPG e con dei divertenti puzzle risolvibili sfruttando non solo le caratteristiche dei tre protagonisti, ma anche l’ottima resa della fisica implementata dal gioco. Trine è concepito quindi come un ibrido, un prodotto che prende parte delle sue meccaniche dal passato miscelandole alchemicamente con un tocco di modernità. La caratteristica che fa da sfondo al tutto è sicuramente la divertente possibilità di passare con immediatezza da un personaggio all’altro del trio, il tutto premendo semplicemente i L1 ed R1, a seconda che si voglia cambiare il personaggio con quello alla propria destra o quello alla propria sinistra. In questo modo Trine offre al giocatore ben tre approcci diversi allo stesso livello, permettendo all’utente di decidere di volta in volta quali delle abilità caratteristiche di ogni personaggio sfruttare. Ovviamente il sistema funziona a dovere solo in virtù dell’ottimo level design che non solo brilla per complessità e bellezza (con decine di sezioni segrete da esplorare), ma anche per varietà, presentando situazioni tanto diverse da poter essere risolte praticamente con qualsiasi abilità tra quelle a disposizione. Se per esempio siete dei giocatori prettamente “fisici” non vorrete perdere l’occasione di utilizzare la forza del guerriero, con i suoi fendenti e la sua brutalità, se l’agilità e la furtività sono il vostro forte chiederete, piuttosto, l’intervento della ladra, agilissima e veloce, o ancora potrete invece optare per il mago capace, con una semplice combinazione di stick analogico e tasti dorsali, di spostare oggetti presenti sullo schermo o evocarne di nuovi. Insomma, qualsiasi sia il vostro “stile”, Trine cerca di sopperire al vostro modo di giocare con un sistema di controllo rapido, intuitivo e soprattutto molto dinamico. In supporto a quanto detto sopra c’è poi la resa della fisica del gioco sapientemente gestita da Nvidia Physics, e capace di rendere alcuni puzzle, specie quando è in campo il mago, complessi ed allo stesso tempo divertentissimi.
....du RoleAltra apprezzatissima componente del gioco è certamente la sua basilare anima RPG che permette al giocatore la gestione di tre piccoli inventari (uno per ogni personaggio), nonché l’apprendimento ed il miglioramento di alcune abilità che, se doverosamente sfruttate, ampliano, e non di poco, la varietà delle situazioni e delle “soluzioni”. Si parte da caratteristiche molto semplici, come il miglioramento della forza, sino ad arrivare ad attacchi speciali o a nuove evocazioni. La particolarità del tutto sta nel fatto che le nuove abilità non saranno sbloccabili solo con una semplice progressione, ma talvolta dovranno addirittura essere trovate in alcune casse disseminate per i livelli di gioco, cosa che a conti fatti richiede un bel po’ di pazienza ed una buona abilità esplorativa. Stessa cosa dicasi per i punti esperienza, accumulabili grazie ad alcune ampolle verdi che verranno rilasciate sul campo dai nemici sconfitti; altre volte potranno trovarsi ampiamente disseminate per i livelli in zone apparentemente inaccessibili. Insomma, comunque la si rigiri, per “evolvere” occorre esplorare a fondo! Peccato solo che tutto sommato le abilità effettive siano solo tre per personaggio, lievitate a nove se si tiene conto di tutti i power-up effettuabili, ma del resto questo è un platform.
My puzzle solvingPensando al gameplay di Trine non si possono non spendere due parole su quanto di buono è stato messo in piedi per ciò che concerne il sistema di puzzle solving.
A questo punto della recensione lo avrete ormai capito, la parola d’ordine di Trine è “varietà", paradigma che ben si legge tra le righe di un sistema di risoluzione dei puzzle tanto dinamico quanto semplice. In pratica non c’è enigma che possa essere risolto in maniera univoca, tanto che ci si troverà ad intentare, nel corso di una sola sessione di gioco, almeno tre o quattro diverse alternative di risoluzione tra le varie disponibili. Tale sistema, detto molto grossolanamente, fa piacere per due motivi fondamentali: il primo è quello di dare al giocatore il completo controllo della situazione, permettendo una risoluzione ponderata e mai casuale, proprio perché si arriva presto alla presa di coscienza che esistono molte vie alla soluzione di ogni singolo puzzle; in secundis, permette al giocatore di restare “bloccato” molto raramente, o comunque per tempi molto brevi. Insomma, il massimo della varietà va di pari passo con il massimo dell’accessibilità. L’esperienza single player si dimostra quindi soddisfacente e completa, peccato solo per la sua longevità che si assesta sulle dieci ore scarse utili a completare il gioco, poche di più se si intende completare il tutto al 100%. Discorso pressoché identico per il multiplayer (fino a tre giocatori), con l’unica variante di avere a portata di mano un divertente platform da condividere con due amici.
Lo stato dell’arte (fantasy)!Se vi aspettavate un titolo low budget dalla realizzazione tecnica altalenante, Trine saprà stupirvi! Il gioco è una gioia da vedere dalle prime (acquerellate) schermate introduttive sino ad arrivare ai primi scorci di gioco, semplicemente bellissimi. In effetti il titolo fa della direzione artistica uno dei suoi punti forti, presentando livelli sempre diversi, curatissimi e ricchi di dettagli grafici. Un traguardo più che notevole che lo rende, probabilmente, il più bel platform a scorrimento orizzontale mai creato! Complici gli scenari curatissimi, i numerosissimi dettagli ed una gestione del parco luci ed ombre semplicemente perfetta: evocativa e coinvolgente. Stesso discorso si può fare per i personaggi, i cui modelli sono dettagliati ed animati ad arte e ricchi di personalità. Però lo stesso non si può dire per i nemici che, afflitti anche da un pesantissimo respawn, sono quanto mai anonimi e poco vari. Di controcanto, se si può dire tanto bene del comparto grafico, non si può dire altrettanto per quello acustico che, ad eccezione delle campionature dei suoni, gode di un doppiaggio poco coinvolgente e delle musiche più noiose che si siano mai sentite in un gioco, orecchiabili nei primi livelli, e destinate a diventare delle nenie ripetitive sino alla fine del titolo. Un obiettivo decisamente mancato.
Little Big MasterpieceFrozenbyte ha decisamente confezionato un piccolo masterpiece! Trine riprende meccaniche abbandonate da decenni trasformandole in un gioco tanto semplice e divertente quanto adeguatamente realizzato. Una trama tutto sommato banale ed alcuni difetti minori non ledono assolutamente l’esperienza di gioco offerta da questo titolo innovativo e dinamico, capace non solo di offrire sessioni coinvolgenti dall’inizio alla fine, ma anche una modesta complessità. Certo, i più lamenteranno un prezzo esoso, ma se si tiene conto della completezza del gioco, della sua bellezza e della sua ricchezza, vi renderete probabilmente conto che i 20 € utili all’acquisto del titolo sono soldi spesi più che bene. Ad incoraggiare il tutto ci sono poi dei trofei che vantano numerosissimi argenti, nonché addirittura un platino ed una modalità cooperativa che potrà sopperire alla mancanza di un titolo da giocare con gli amici.
Tirando le somme Trine è quindi un acquisto che vi consigliamo caldamente.
"USA UN NN METODO COME METODO
AVENDO NESSUN LIMITE COME LIMITE"
IMB DENTRO!